Il cavallo di battaglia di Salvini è la flat tax al 15% sia per le aziende sia per le persone fisiche. In questo la Lega è in sintonia con il presidente americano Trump, che però limita la flat tax alle sole imprese. I leghisti hanno anticipato questa proposta fiscale in tempi non sospetti. Da tempo ne parla Armando Siri, consigliere di Salvini, che spiega come sarebbe possibile compensare i buchi nelle casse dello Stato di una riduzione così imponente. Si tratterebbe di fare un’operazione di «saldo e stralcio» di tutte le posizioni di Equitalia. L’introduzione di una tassazione al 15% non verrebbe fatta subito, ma gradualmente. E non sarebbe, secondo il Carroccio, in contrasto con la progressività prevista dalla nostra Costituzione. Sarebbe vantaggiosa per il cittadino «strozzato dalle tasse». Sarebbe inoltre uno stimolo enorme alla domanda e ai consumi. Porterebbe ad aumentare il Pil, a fare emergere il sommerso e ad attrarre investitori stranieri.

(fonte: La Stampa)